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Comune Firenze: aumentano le rapine in banca

Aumentano le rapine in banca nei primi sei mesi del 2013: ne sono state compiute 11 a Firenze, a fronte delle 10 realizzate in tutto il 2012 e delle 13 complessive del 2011. Situazione analoga in provincia, dove le rapine negli istituti di credito sono state 16 nel primo semestre 2013 (mentre ne erano state effettuate 21 nell’intero 2012 e 26 in tutto il 2011). Se ne è parlato alla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito a Palazzo Medici Riccardi, presieduto dal prefetto Luigi Varratta. Le rapine sono state compiute, come emerso dall’analisi effettuata dal comitato, con una certa facilità, da malviventi spesso a volto scoperto, senza neanche essere armati. Una recrudescenza di questi reati avvenuta nonostante gli impegni sottoscritti dalle banche sul fronte della sicurezza. Nel 2009 era stato infatti siglato con Abi un protocollo d’intesa, a cui hanno aderito 46 istituti bancari della provincia di Firenze, rinnovato lo scorso 20 febbraio. In base all’accordo ogni agenzia bancaria deve dotarsi di almeno cinque misure di difesa passiva per scoraggiare i tentativi di rapina (come, ad esempio, la bussola, il metal detector, i sistemi anticamuffamento, la protezione anticlonazione dei bancomat, la videosorveglianza digitale). Un sistema virtuoso che finora aveva funzionato, le rapine infatti erano calate, ma da quest’anno si assiste a un’inversione della tendenza. «Occorre insistere con la prevenzione – ha detto Varratta – e attuare il più possibile le misure previste dal protocollo». Per questo Abi farà partire subito un monitoraggio per verificare quali dispositivi siano stati adottati e per sensibilizzare gli associati sulla necessità di implementare ulteriormente i propri sistemi di protezione, a partire dalle agenzie più vulnerabili. Anche la questione del degrado e del decoro urbano è stato affrontato nell’incontro. Il prefetto ha condiviso il documento che gli è stato consegnato la scorsa settimana, sottoscritto da associazioni e comitati cittadini pronti a contribuire alla salvaguardia del centro storico, dei monumenti e delle aree pubbliche. Un’offerta di “mobilitazione pacifica per il bene della città“, come si legge nel documento. «Abbiamo accolto questo contributo offerto in nome dell’amore per Firenze - ha detto il prefetto Varratta - ma occorre trovare le forme più giuste per realizzarlo. Oggi abbiamo fatto una prima riflessione congiunta, seguiranno altri step».



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