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Comune Firenze: Progetto Lamìbici, intesa con i rivenditori bici usate

Il progetto Lamìbici va avanti. Dopo la targatura pubblica delle biciclette, adesso entra nel vivo la campagna di sensibilizzazione rivolta ad acquirenti e rivenditori per l’acquisto e la vendita di bici usate. E’ stato infatti siglata l’intesa tra Comune e rivenditori (presenti tredici cui presto se ne aggiungeranno altrettanti e l'Ufficio Città Sicura sta continuando a contattare gli esercenti), con cui questi ultimi si impegnano ad adottare alcune iniziative virtuose, quale la compilazione del “certificato di vendita” con l’obiettivo di ridurre il commercio di bici di dubbia provenienza. In cambio l’Amministrazione fornisce loro una vetrofania e una locandina da esporre nel negozio a dimostrazione che il negozio ha aderito al progetto. A questo si aggiungerà anche la distribuzione di una brochure con il vademecum per l’acquisto sicuro di una bici usata. In dettaglio l’accordo impegna il Comune a mettere a disposizione dei cittadini un servizio di raccolta delle segnalazioni di “mancato rinvenimento di velocipede”, con l’obiettivo di studiare il fenomeno, anche attraverso una mappatura delle zone più a rischio, e svolgere indagini mirate. Ovviamente la segnalazione non sostituisce la denuncia: per questo il Comune si impegna a inviare i cittadini a denunciare sempre il furto e, in funzione di deterrenza, a targare la bici. E a promuovere iniziative mirate. L’Amministrazione si impegna anche a diffondere la lista dei negozi aderenti, pubblicizzandoli come rivenditori di usato sicuro “Lamìbici” e li fornisce di vetrofanie con il logo del progetto. E anche a contrastare il fenomeno della vendita di biciclette rubate tramite internet. Sarà istituita una piccola squadra di vigili incaricati di indagare sul mercato delle bici rubate su internet e social network in modo da poter poi attivare interventi mirati sul territorio. Da parte loro gli esercenti si impegnano, in caso di acquisto di biciclette usate destinate alla rivenderle, ad archiviare per ogni mezzo il nominativo e il documento del venditore; a verificare tramite il Registro Italiano Bici che il numero di telaio non risulti tra quelli rubati; a rilasciare all’acquirente il certificato di vendita della bicicletta con descrizione e numero di riferimento del negoziante. Previsti impegni anche nei confronti del cliente: come consegnare il numero di telaio della bicicletta venduta (consigliando di fare una foto al mezzo), informare sui sistemi di targatura esistenti (e quello utilizzato dal Comune di Firenze) con disponibilità alla consegna/vendita della targhetta, suggerire l’acquisto di catene e lucchetti adeguati e consigliare, in caso di furto, di segnalare il fatto al Comune e a presentare denuncia alle autorità competenti.



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