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Comune Firenze: tirocinanti palestinesi a 'lezione' restauro di libri

In questi giorni l’Archivio storico del Comune di Firenze e l’Archivio di Stato di Firenze accolgono, presso i rispettivi laboratori di restauro, cinque ragazzi palestinesi (3 donne e 2 uomini) giunti nella nostra città per un viaggio di istruzione finalizzato alla conservazione del patrimonio documentario. Il viaggio di istruzione, che vede contemporaneamente altri quattro giovani palestinesi impegnati a Parigi presso la Bibliothèque e gli Archives nationales de France, è parte di un programma di formazione, coordinato dall’Unesco e finanziato dal governo norvegese, per creare figure professionali esperte nella conservazione e restauro del Centro per il Restauro dei Manoscritti Islamici dell’Haram al-Sharif in Gerusalemme. Il progetto è stato presentato a Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore comunale alla cultura Sergio Givone, del responsabile dell’Archivio della città Luca Brogioni, della direttrice dell’archivio di Stato Carla Zarrilli, del professor Andrea Papi, coordinatore del corso di formazione, e dei giovani palestinesi coinvolti. Il complesso dell’Haram al-Sharif conserva una delle più importanti collezioni al mondo di manoscritti islamici, comprese molte copie del Corano e libri di interpretazione religiosa, nonché documenti del periodo ottomano quali contratti e lettere del Sultano, su carta e pergamena scritti utilizzando inchiostro di gomma arabica e nero fumo che rendono particolarmente delicate le operazioni di restauro. Il corso di formazione, coordinato dal professor Andrea Papi, ha un team di docenti prevalentemente fiorentino composto, oltre che da Papi, dalle restauratrici Cecilia Santinelli e Paola Lucchesi e da Stavros Andreou, restauratore cipriota ma con formazione a Firenze. Lo stesso gruppo si è occupato anche della realizzazione e allestimento del laboratorio di restauro. Una fase ulteriore del progetto è garantire la consultazione in sicurezza dei documenti e prevede quindi l’insegnamento di tecniche di digitalizzazione e relativa conservazione dei supporti digitali al fine di implementare i servizi all’utenza anche remota. Lo scopo del viaggio di istruzione è permettere ai partecipanti di confrontarsi con realtà similari, istituzioni che come il Centro per il Restauro di Gerusalemme hanno il compito di conservare il patrimonio documentario storico e garantirne la fruibilità. E’ per questo motivo che l’Archivio Storico del Comune e l’Archivio di Stato sono onorati di essere stati scelti dall’Unesco per questa esperienza; si tratta infatti del riconoscimento di tanti anni di lavoro nella conservazione e restauro del documenti, attività che permettono ogni giorno a cittadini, studiosi, ricercatori di frequentare le nostre istituzioni e trovare servizi diversificati e efficienti.



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