Indietro

Comune Grosseto: violenze e "codice rosa" al pronto soccorso

Per le vittime di violenza, un "percorso rosa", che garantisce la massima tutela, e un "codice rosa", che si aggiunge ai normali codici di triage del pronto soccorso (rosso, giallo, verde, azzurro e bianco) e consente l'immediata attivazione di un'apposita task force. Le due iniziative sono previste da un protocollo siglato nell'aprile scorso tra la Asl 9 di Grosseto e la Procura della Repubblica di Grosseto. I risultati dei primi dieci mesi di attività (l'esperienza è partita da gennaio, il protocollo l'ha formalizzata) sono stati presentati nel corso di un meeting a "Dire & Fare". L'esperienza avviata a Grosseto, tra le prime sul territorio nazionale, nasce per contrastare il fenomeno della violenza sulle fasce più deboli della popolazione: donne, ma anche minori, anziani, vittime di discriminazioni razziali, religiose, omofobiche. Una task force costituita da magistrati della Procura di Grosseto e del personale sanitario del Centro di coordinamento vittime di violenza della Asl 9 si attiva su ogni singolo caso, al momento in cui si verifica l'episodio di violenza. Il "percorso rosa" assicura alla vittima un'assistenza protetta, che ne garantisca la privacy e l'incolumità fisica e psichica, oltre ad assicurare la massima rapidità di intervento nei confronti degli autori del reato. Nell'ospedale Misericordia di Grosseto è stata allestita una sala visita riservata per i controlli e le consulenze mediche. Il "codice rosa", assegnato alla vittima non appena arriva al pronto soccorso, consente l'immediata attivazione della task force e la pronta segnalazione alla rete di assistenza e di sostegno alla vittima.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.