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Comune Perugia: rinnovato il 'Patto per Perugia sicura'

“Il rinnovo del Patto – anche alla luce degli episodi delle ultime ore – costituisce il preciso segnale della volontà delle Istituzioni di non abbassare mai la guardia utilizzando uno strumento dimostratosi particolarmente efficace per il contrasto alle varie forme di illegalità”. Così il prefetto di Perugia Vincenzio Cardellicchio ha voluto commentare la firma in prefettura a Perugia dell’intesa che proroga per un ulteriore biennio il Patto per Perugia sicura. Il documento - sottoscritto in prefettura dal prefetto, dal presidente della Regione, Catiuscia Marini, dal presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, e dal sindaco del capoluogo, Wladimiro Boccali – impegna le parti a proseguire il lavoro sul fronte sicurezza, non solo attraverso la tradizionale azione di prevenzione e contrasto della criminalità svolta dalle Forze di Polizia, ma anche con le capacità di intervento più spiccatamente sociali proprie della Regione e degli enti locali. Diverse le novità contenute in questa nuova versione del Patto: il comune di Perugia dovrà puntare, tra l'altro, al potenziamento del sistema di videosorveglianza e, insieme alla Regione Umbria, all'assunzione delle spese di locazione dei locali di via Bartolo, zona critica del centro storico cittadino, destinati all’istituzione di un presidio fisso della Polizia di Stato. La provincia di Perugia provvederà all'istituzione di un presidio della polizia provinciale in piazza Italia, operativo dalle 8 alle 20, come ulteriore rafforzamento della presenza nel centro storico perugino, punto di appoggio per le pattuglie e riferimento per tutta la cittadinanza. Sul piano delle risorse finanziarie destinate all’operatività del Patto sono previsti: 70.000 euro per agevolare la presenza nel centro storico delle Forze di Polizia grazie alla disponibilità dei necessari locali; 387.491 euro di contributo al Comune per investimenti in illuminazione pubblica; completamento entro il 2014 del recupero del complesso della Torre degli Sciri dove si stanno realizzando alloggi da destinare a giovani famiglie; 300.000 euro di contributo per il 2013 al finanziamento della Fondazione Umbria contro l’usura; 75.000 euro quale contributo alla prosecuzione del servizio Telefono donna del Centro regionale Pari Opportunità. Ogni sei mesi, i sottoscrittori del Patto ne verificheranno lo stato di attuazione attraverso una “cabina di regia” coordinata dalla prefettura di Perugia.



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