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Comune Torino: contributo a compensazione IMU

Un sostegno concreto alle fasce deboli: la Città di Torino eroga un contributo a compensazione parziale di quanto versato per l'Imu, rivolto alle fasce più fragili di popolazione: senza reddito, pensionati e lavoratori dipendenti proprietari di “prima casa” con dichiarazione Isee non superiore a 13mila euro. Nel mese di giugno saranno 14mila e 919 i torinesi che riceveranno una lettera con l’entità e le modalità per riscuotere a titolo di contributo quanto pagato, in tutto o in parte, lo scorso anno per l’Imu. Si tratta di un sostegno finalizzato a rendere meno pesanti per le famiglie a basso reddito gli effetti dell’imposta sulla casa, finanziato attraverso un fondo perequativo pari a un milione e 100mila euro costituito dal Comune di Torino in accordo con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. La cifra massima prevista per il contributo è di 100 euro a famiglia ed è corrisposta a copertura dell’imposta pagata, al netto delle agevolazioni per la prima casa e per i figli previste dalla legge. “Con il fondo - sottolineano Cgil, Cisl e Uil - abbiamo voluto reintrodurre un criterio di " progressività" che era stato cancellato con l'Imu, penalizzando in modo insopportabile i redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Ora è necessario allargare queste tutele anche alle famiglie che sono in affitto.



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