Indietro

Comune Torino: gioco d’azzardo, azioni di contrasto

Il Consiglio comunale ha approvato documenti sul contrasto al gioco d’azzardo. Un ordine del giorno presentato dalla consigliera Barbara Cervetti (Moderati) e votato in aula impegna l’amministrazione comunale ad intervenire presso il governo nazionale per ottenere la modifica delle slot machine vincolandone l’accesso all’inserimento del proprio codice fiscale, per evitarne l’uso da parte dei minori e per poter eventualmente disabilitare gli affetti da dipendenza da gioco. Il documento chiede inoltre una modifica dell’attuale normativa nazionale volta a impedire l’apertura di nuove sale da gioco a meno di 200 metri da luoghi sensibili come ospedali, scuole o luoghi di culto (norma peraltro già esistente nel Regolamento Polizia Amministrativa del Comune di Torino) e a limitare gli orari di apertura. Vengono inoltre chieste leggi regionali per la cura dei giocatori patologici e per il sostegno alle azioni degli Enti locali, oltre al divieto di ogni forma di pubblicità diretta o indiretta volta a incentivare il gioco d’azzardo. Un emendamento del Movimento 5 Stelle, per chiedere al governo che le tipologie di sale da gioco finora sottoposte solo all’autorizzazione da parte della Questura debbano sottostare anche ad autorizzazione comunale, è stato ugualmente approvato dai consiglieri. Una mozione (prima firmataria Fosca Nomis, PD) è stata anch’essa approvata in aula. Il documento impegna l’amministrazione comunale a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per il contrasto al gioco d’azzardo, intervenendo in questo senso sui Regolamenti comunali (di Polizia locale, Commercio, Pubblicità, sale da gioco), sulle ordinanze, sui controlli da parte dei Vigili urbani sulle sale da gioco e sui loro frequentatori e sull’utilizzo di strumenti e modelli informatici. Inoltre, si stabilisce l’impegno ad attivare reti, con tutte le associazioni disponibili, insieme ad ASL, perefettura, Questura, DIA, forze dell’ordine per monitorare, prevenire, contrastare la proliferazione del gioco d’azzardo. Approvato anche un emendamento proposto dalla Lega Nord per chiedere alla Regione Piemonte una legge in cui siano esplicitati i propri compiti e impegni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dei rischi da gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali e per il contrasto all’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel gioco lecito.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.