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Comune Torino: gioco d’azzardo, ordinanza

In Consiglio Comunale, la Sindaca Chiara Appendino e l’assessore al Commercio Alberto Sacco hanno presentato un’ordinanza per limitare il gioco d’azzardo a Torino. L’ordinanza che verrà firmata – ha spiegato la Sindaca – si richiama alla legge n. 9 emanata dalla Regione Piemonte il 2 maggio 2016 sulle “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico”. Tale legge infatti prevede, all’articolo 6, che i Comuni, “per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, nonché di circolazione stradale”, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, dispongano limitazioni temporali all’esercizio del gioco per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno di sale da gioco, sale scommesse, esercizi pubblici e commerciali, circoli privati e tutti i locali pubblici o aperti al pubblico. Torino ha scelto di consentire il gioco per otto ore al giorno, dalle 14.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 24.00, spezzando l’orario – su indicazione delle Asl – per evitare sessioni di gioco troppo lunghe. Il mancato rispetto delle limitazioni all’orario dell’esercizio del gioco sarà soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria, prevista dall’articolo 11 della legge sopra citata, da 500 a 1.500 euro per ogni apparecchio per il gioco, con la chiusura definitiva degli apparecchi qualora vengano commesse tre violazioni, anche non continuative, nel corso di un biennio. È un’ordinanza – ha precisato Appendino – che si pone in continuità con quanto già fatto dalla precedente Amministrazione e che fa riferimento alla mozione 64 del 2014 sulle linee di indirizzo sul gioco d’azzardo approvata il 27 ottobre 2014, nella scorsa Consiliatura (prima firmataria: Fosca Nomis).



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