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Comune Torino: Patto d’integrità, sottoscrizione per partecipare agli appalti

L'attività negoziale della Città di Torino in fatto di contratti pubblici è disciplinata da un Regolamento Comunale ispirato alle leggi nazionali e approvato nel 2012. Il Consiglio comunale ha approvato, con 24 voti favorevoli (nessun voto contrario o astensione) alcune modifiche a tale Regolamento Comunale in ottemperanza alle intervenute modificazioni normative in materia di trasparenza e anticorruzione. Tra le novità del Regolamento, l’obbligo per i partecipanti agli appalti della Città, di osservare il "Patto di integrità delle imprese concorrenti e appaltatrici degli appalti comunali”. “Le stazioni appaltanti – recita il nuovo testo – possono prevedere negli avvisi, bandi di gara, o lettere d’invito, che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei Patti di integrità, costituisce causa di esclusione dalla gara”. Tale modifica è in linea con le modifiche in corso nel quadro nazionale della normativa in materia di contratti pubblici, e in particolare del Codice dei Contratti Pubblici, in recepimento delle Direttive Comunitarie del 2014. Fin dal 2003, peraltro, sottolinea la delibera approvata, la Città aveva adottato il cosiddetto "Codice Etico", la cui sottoscrizione, da parte dell'operatore economico, rappresentava requisito di ammissione alla gara d'appalto. Una seconda modifica riguarda la modalità di acquisto per le forniture con carattere di urgenza e natura di “spese minute”. Vien a tale fine stabilito il limite di spesa massimo consentito: in euro 260 (Iva compresa) non più solo in caso di fatturazione, ma anche in caso di semplice emissione di scontrino fiscale.



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