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Comune Torino: un odg per difendere il segreto del parto

Un appello urgente al Parlamento ed al Governo per difendere il segreto del parto, la salute delle donne ed il futuro dei bambini non riconosciuti, è l’oggetto dell’ordine del giorno approvato dalla Sala Rossa. Con questo documento, presentato da Lucia Centillo (PD), il Consiglio comunale aderisce all’appello lanciato da alcune associazioni verso le principali istituzioni nazionali, affinché venga conservato l'attuale impianto delle leggi relative al segreto del parto. Leggi in grado di garantire le necessarie prestazioni sanitarie prima, durante ed eventualmente anche dopo il parto, alle donne che non provvedono al riconoscimento e ai loro figli, nel rispetto della volontà della donna di non essere nominata. L’appello si estende al sostegno verso alcune proposte di Legge presentate quest’anno in Parlamento: propongono che la partoriente che ha dichiarato alla nascita di non voler essere nominata possa in qualsiasi momento esprimere la propria disponibilità a incontrare il proprio nato, con comunicazione scritta inviata al Garante per la protezione dei dati personali. Le proposte di Legge prevedono poi che l'adottato non riconosciuto alla nascita possa, raggiunti i venticinque anni, chiedere al Tribunale per i minorenni di incontrare la donna che lo ha partorito. Se accolta, la richiesta è trasmessa al Garante per la protezione dei dati personali per esaudire la richiesta, a condizione che la donna abbia manifestato, in precedenza, la propria disponibilità all'incontro. Dal 1950 al 2013 sono nati in Italia oltre 90mila bambini non riconosciuti, ogni anno nascono 400 bambini non riconosciuti.



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