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Comune Venezia: Progetto "N.A.Ve" contro la tratta e lo sfruttamento

"Abbiamo creduto in un progetto già funzionante e ne abbiamo ampliato le potenzialità e i risultati, riuscendo così ad ottenere il finanziamo della Regione Veneto". Con queste parole l'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturni, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del Progetto antitratta “N.A.Ve – Network Antitratta per il Veneto”, promosso dal Comune di Venezia e da un rete di partner pubblici e del privato sociale, svoltasi a Ca' Farsetti. L'Unità di crisi e di valutazione (Ucv) che si occupa del progetto è composta da tutti i Comuni capoluogo di provincia del Veneto e opera in partenariato con l'autorità giudiziaria, gli organi decentrati dei Ministeri della Giustizia, degli Interni, del Lavoro, le forze dell'ordine, le aziende sanitarie, le cooperative sociali, il terzo settore, le organizzazioni sindacali, il Comune di Casier (Treviso). Lo scopo del progetto è di implementare il consolidamento di un sistema unico e integrato di emersione e assistenza alle vittime di tratta e/o di grave sfruttamento, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. “I 140mila euro che abbiamo ricevuto dalla Regione – ha precisato l'assessore Venturini – ci aiuteranno a coprire quasi interamente le spese del progetto, premiando così il partenariato operativo che abbiamo creato”. Il sistema creato mira a garantire assistenza alle persone vittime di tratta e di grave sfruttamento sessuale, lavorativo, legato all'accattonaggio o di economie illegali e vuole inoltre contrastare le organizzazioni criminali dedite a questi reati. “Oggi infatti non esiste solo lo sfruttamento sessuale – hanno spiegato il direttore della Direzione Coesione sociale, Luigi Gislon, e il responsabile del Servizio Promozione inclusione sociale, Marino Costantini – ma le persone, anche minori, sono costrette all'accattonaggio, furti, taccheggi, spaccio”.



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