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Comune Viterbo: lotta alle mafie, progetto 'Lazio sicuro'

Cortometraggi, documentari, spot, servizi fotografici, interviste, e altro ancora. Tante le idee e i prodotti realizzati dagli studenti delle scuole superiori di Viterbo nell'ambito di 'Studenti Studenti oggi: cittadini attivi e consapevoli', il laboratorio promosso dalla prefettura per il progetto regionale 'Lazio sicuro'. I lavori sono stati presentati all'Auditorium dell'Università degli Studi della Tuscia. Gli strumenti e le apparecchiature usati dagli studenti sono stati finanziati dalla Regione Lazio e messi a disposizione dalla prefettura. I temi, tutti quelli legati al progetto: sicurezza, legalità, democrazia, partecipazione civica. Un tema per ognuna delle scuole partecipanti, che hanno prodotto lavori su argomenti come la lotta alla violenza sulle donne, all'abuso di alcool e all'uso di droghe; il rispetto delle regole di circolazione stradale, il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo di percorsi d’integrazione. Trecento circa i ragazzi in sala, con i loro docenti, i dirigenti scolastici e le autorità locali, per la regione i consiglieri Baldassare Favara e Riccardo Valentini. Insieme a loro il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, concludendo l'evento, ha messo l'accento sul tema centrale della manifestazione, la lotta alle mafie e alla cultura dell'illegalità. «Il ricordo di Giovani Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e di tutte le vittime di mafia, grazie all’ impegno dei giovani in questa giornata a Viterbo in unità ideale con Palermo, ci deve riportare sempre all'elemento centrale della lotta contro le mafie ed ogni forma di illegalità: quello della mobilitazione collettiva», ha detto Scolamiero, salutando i ragazzi con un'esortazione e al tempo stesso un augurio: «Il ricordo dei nostri eroi civili deve motivarci nei nostri impegni quotidiani e deve costituire un costante pungolo, e voi ragazzi ne siete testimoni, per rendere il nostro paese sempre più giusto ed equo. Grazie ragazzi per il vostro impegno e la vostra passione, conservatene sempre intatta l’intensità».



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