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Comunicazione efficace

Data: 17 giu 2013

Il termine denota una forma di comunicazione che raggiunge il suo scopo, sia esso informare, dare istruzioni, stabilire accordi, esprimere stati d'animo e altro ancora.
Parlare di  comunicazione efficace significa, in primo luogo (secondo il noto "modello di Shannon"), parlare di trasmissione di informazioni tra una fonte emittente ed una fonte ricevente  che avviene senza distorsione o dispersione di contenuti informativi. Perché questo succeda è quanto meno necessario che venga garantita la intelligibilità dei messaggi trasmessi: a questo ci si riferisce quanto, nell’ambito della PA, si parla di semplificazione del linguaggio amministrativo (tema sul quale si sono prodotti numerosi studi e proposti "manuali di stile").
In un’interazione comunicativa non avviene solo uno scambio di informazioni, ma si strutturano anche relazioni reciproche tra gli attori.(come spiega P. Watzlawich). Situazioni di "comunicazione disturbata" (il contrario della comunicazione efficace) dipendono dalla mancata intesa tra gli attori sociali coinvolti sulla relazione reciproca e si traducono spesso in situazioni conflittuali. Si può assumere, sotto questo profilo, che comunicazione efficace equivalga a comunicazione fondata sul riconoscimento reciproco ed orientata all'intesa sulle cose da fare.
L'efficacia della comunicazione si qualifica dunque sotto molteplici profili: la corretta trasmissioni di informazioni, la assenza di disturbi relazionali, l’orientamento alla intesa reciproca.

Bibliografia

P. Watzlawich, J.H. Beavin, D. Jackson, (1971), La pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma.

A. Blasotta, M. Guadagno (2007), Gli strumenti della comunicazione efficace nella Pubblica Amministrazione,  Il Castello Edizioni



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