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Confedilizia: fisco - controllo parlamentare sulle richieste dei comuni

Data: 21 gen 2014

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “Se ci sarà un aumento delle tasse sulla casa oltre quelle della legge di stabilità, i Comuni non riusciranno a farsi pagare. L’Anci è lontana anni luce dalla gente e non ne coglie più gli umori, i nostri enti locali sono gli unici in tutta Europa a non avere alcun controllo della loro spesa, insieme alle Regioni i grossi Comuni sono gli enti che più sprecano in tutta Italia. Tra il 1992 e il 2012 hanno aumentato le spese del 126,5%, i trasferimenti dello Stato sono aumentati nello stesso periodo di più del 20%. Ma ancora non ne hanno a sufficienza. Il ritornello dei servizi per bambini, anziani, e vedove è frusto, manca solo che sia aggiornato con lo spegnimento dei lampioni. Torniamo a sostenere che i Comuni devono giustificare le proprie pretese e, davanti ad un Governo che non sa difendersi da quello che è un vero e proprio assalto alla diligenza che non finisce mai, occorre un controllo parlamentare delle nuove richieste dei Comuni che dovrebbe essere la stessa Anci a chiedere. In una situazione nella quale i soldi pubblici finiscono dappertutto, come le inchieste giudiziarie e non vieppiù dimostrano, l’Anci dovrebbe perlomeno non tentare di sottrarsi ad un contraddittorio con gli interessati su spese e richieste fatto alla luce del sole. Il Governo, poi, cambi con urgenza metodo, e radicalmente: la concertazione municipale con cui ha sostituito la concertazione coi sindacati, prenda atto che non funziona. Il caos fra Imu, mini Imu e Tasi e con 104.000 aliquote per l’Imu 2013 è figlio della concertazione municipale, non dei Ministeri romani”. Comunicato



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