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Connettivismo

Data: 15 mar 2013

Il termine connettivismo è stato coniato da George Siemens e Stephen Downes , due studiosi della influenza esercitata dall'uso delle tecnologie di rete sui processi cognitivi, per designare una nuova modalità di apprendere basata appunto sull'utilizzo di tali tecnologie.
Il connettivismo come teoria dell'apprendimento muove dalla analisi dei limiti di precedenti teorie quali il comportamentismo 1, il cognitivismo 2 e il costruttivismo 3, limiti che sono evidenziati dal fatto che l'uso delle tecnologie di rete creando stanno modificando rapidamente il nostro modo di vivere, influenzando in maniera decisiva - attraverso le connessioni che sono rese possibili - le modalità di comunicazione e di apprendimento
I principi sui cui si fonda il connettivismo possono essere così sintetizzati:

  • L'apprendimento e la conoscenza si fondano sulle differenze di opinione.
  • L'apprendimento è un processo di connessione di nodi specializzati vale a dire di fonti di informazione.
  • L'apprendimento può risiedere in apparecchiature (non umane).
  • La capacità di sapere di più è più importante di quanto già si sa al momento.
  • Alimentare e mantenere le connessioni è necessario per facilitare l'apprendimento permanente.
  • La capacità di individuare connessioni fra campi, idee e concetti è una competenza di base.
  • Ottenere conoscenze precise ed aggiornate è l'intento di tutte le attività di apprendimento di stampo connettivista.
  • Il prendere decisioni è esso stesso un processo di apprendimento. L'importanza che si attribuisce ad una informazione varia nel tempo, modificandosi in contesto in cui tale informazione si colloca.

George Siemens sintetizza in questi termini le principali tendenze oggi presenti nei processi di apprendimento:

  • Molte persone che apprendono (learners) si muovono nel corso della loro vita attraverso una varietà di campi tematici, anche non collegati tra loro;
  • L'apprendimento informale costituisce un aspetto significativo delle nostre esperienze di apprendimento. La istruzione formale non copre più la maggior parte delle cose che sappiamo. L'apprendimento avviene ora attraverso una varietà di contesti: le comunità di pratica, i network personale e l'espletamento di attività lavorative;
  •  L'apprendimento è un processo continuo che dura tutta la vita. Apprendimento e svolgimento di attività lavorative non sono più separati; spesso sono la stessa cosa;
  • La tecnologia sta modificando (cablando in modo nuovo) il nostro cervello. Gli strumenti che utilizziamo definiscono e modellano il nostro modo di pensare;
  • L'organizzazione e l'individuo sono entrambi organismi che apprendono. La cresciuta attenzione per il knowledge management evidenzia l'esigenza di una teoria che spieghi i legami tra apprendimento individuale ed organizzativo;
  • Molti dei processi che venivano in precedenza gestiti attraverso teorie dell'apprendimento (specialmente attraverso il ricorso al cognitivismo) possono ore essere alleggerite o sostenute dalla tecnologia;
  • Il know-how ed il know-what sono ora integrate dal know-where (vale a dire la cognizione di dove trovare la conoscenza che ci serve)

Considerazioni di questo tipo valgono a connotare il connettivismo più come riflessione sulle nuove esigenze e modalità di apprendimento, che non a strutturare una vera e propria nuova teoria dell'apprendimento.

Per saperne di più

Vedasi l'articolo di G. Siemens, "Connectivism: A Learning Theory for the Digital Age"


1 Il comportamentismo (o behaviorismo) spiega l'apprendimento attraverso meccanismi del tipo stimolo-risposta

2 Il cognitivismo considera il pensiero come un processo di trattamento delle informazioni che procede attraverso gradi di progressivo raffinamento. Vedasi la voce "cognitivismo" nel glossario sul portale Marcoaurelio 

3 Vedasi la voce "costruttivismo" nel glossario sul portale Marcoaurelio




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