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Corte costituzionale: Camera dei deputati, limiti alle progressioni di carriera

Data: 03 mag 2016

Corte costituzionale – Ordinanza n. 91 del 23.3-22.4.2016: dichiara ammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge n. 87/1953 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal Tribunale ordinario di Roma, sezione seconda lavoro, nei confronti della Camera dei deputati. Con proprio regolamento la Camera dei deputati ha disciplinato la costituzione di organi giurisdizionali interni per le controversie di lavoro precludendo, quindi, l’accesso al giudice ordinario. Tuttavia, 175 dipendenti della Camera, ritenendo competente il G.O., si sono rivolti al Tribunale di Roma affinché accertasse l’illegittimità dei limiti alle progressioni di carriera e condannasse la Camera all'esatto adempimento delle obbligazioni contrattuali già assunte. Il Parlamento rivendicando l'autodichia, ha però sostenuto la competenza della «Commissione giurisdizionale per il personale», sicchè il Tribunale ordinario di Roma ha proposto il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato con riguardo alla riserva di giurisdizione per le controversie di lavoro, dichiarato poi ammissibile dalla Corte costituzionale con l’ordinanza in esame. Francesco Machina Grifeo, Prima vittoria anti-tagli per i dipendenti della Camera: la Consulta valuterà la giurisdizione



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