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Corte costituzionale: Concessioni demanio marittimo

Data: 28 feb 2017

Corte costituzionale - sentenza n. 40 del 11.1-24.2.2017: dichiara: l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 8, secondo periodo, e comma 9, della legge della Regione Puglia n. 17/2015 (Disciplina della tutela e dell’uso della costa); non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 8, primo periodo, della legge reg. Puglia n. 17 del 2015, promosse, in riferimento agli artt. 117, primo e secondo comma, lettera e), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri. Nell’ambito della normativa regionale volta a disciplinare l’esercizio delle funzioni amministrative connesse alla gestione del demanio marittimo, l’art. 14, comma 8, della legge Regione Puglia n. 17, secondo il ricorrente, consentirebbe ai Comuni di confermare - salvo i casi di revoca o decadenza - a favore degli originari concessionari, la titolarità di almeno il 50 per cento delle aree demaniali già attribuite in concessione, laddove tali concessioni risultino non conformi al sopravvenuto Piano comunale delle coste. Inoltre, la stessa disposizione autorizzerebbe i Comuni ad individuare nuove aree demaniali da assegnare direttamente in concessione, attraverso provvedimenti di «variazione» o «traslazione», agli stessi titolari delle concessioni rivelatesi in contrasto con il Piano. L’art. 14, comma 9, della medesima legge regionale, secondo il ricorrente, disporrebbe la salvaguardia delle concessioni in essere fino alla scadenza del termine della proroga prevista dall’art. 1, comma 18, del decreto-legge n. 194/2009 (legge di conversione n. 25/2010), attualmente fissata al 31 dicembre 2020.



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