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Corte costituzionale: Impianti fotovoltaici, rimodulazione tariffe energetiche

Data: 31 gen 2017

Corte costituzionale - sentenza n. 16 del 7.12.2016-24.1.2017: dichiara: non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 3, del decreto-legge n. 91/2014 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela dell’ambiente e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116/2014, sollevata − in riferimento agli articoli 3, 11, 41, 77 e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1958, n. 848 e all’art. 6, paragrafo 3, del Trattato sull’Unione europea − dal Tribunale regionale amministrativo del Lazio, sezione III-ter; In sostanza, sono costituzionalmente legittime le tariffe, introdotte a partire dal 2015, relative all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici con potenza nominale superiore a 200 KW rimodulate sulla base di tre prefissate opzioni, tutte peggiorative dei regimi anteriori regolati dalle convenzioni con il GSE, tra le quali l’operatore è obbligato a scegliere. Ipsoa: Impianti fotovoltaici: legittima la rimodulazione delle tariffe energetiche



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