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Corte costituzionale: Richieste di referendum in materia di lavoro

Data: 17 gen 2017

Nella camera di consiglio, tenutasi il giorno 11 gennaio 2017, la Corte ha dichiarato: Ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" (n. 170 Reg. Referendum); Ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)" ( n. 171 Reg. Referendum); Inammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi " (n. 169 Reg. Referendum). Richieste di referendum popolari abrogativi in materia di lavoro e jobs act (Mercoledì 14 dicembre 2016) Giacomo D'Amico, "Sulla nozione di 'estraneità al contesto normativo' della disposizione di risulta. Una riflessione 'preventiva' sull'(in)ammissibilità del referendum sul c.d. Jobs Act" A. Morrone, Oltre l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori? Non un quesito abrogativo, ma un referendum propositivo inammissibile Pietro Ichino, Referendum sul Jobs act? Un'arma impropria Regioni.it: Corte Costituzionale boccia Referendum sull'articolo 18, passano quesiti su voucher e norme su responsabilità fra appaltante e appaltatore. CGIL: Parte la campagna referendaria e chiederemo tutti i giorni al Governo di fissare la data in cui si voterà per referendum su voucher e appalti”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Confederazione dopo la decisione della Consulta. Per Camusso, quello dei voucher è uno strumento “malato” e bisognerebbe avere il coraggio di “azzerarlo. Ci vuole – ha detto – una riforma per una contrattualizzazione pulita e esplicita che regolamenti il lavoro occasionale”. Sul tema degli appalti, Camusso ha sottolineato “riguarda milioni di lavoratori nel nostro Paese: non stiamo parlando di un fenomeno marginale come qualcuno ha sostenuto”. Infine, in merito al quesito sull’articolo 18, che non ha passato l’esame dei giudici costituzionali, il segretario ha ribadito “ci riserviamo ulteriori valutazioni quando saranno rese note le motivazioni della Corte, si dice convinta di aver rispettato l’art.75 della Costituzione, motivo per cui continueremo la nostra iniziativa e valuteremo nei prossimi giorni tutte le possibilità per ristabilire i diritti, compreso il ricorso alla corte europea sulla normativa sui licenziamenti”. Carta dei Diritti Universali del Lavoro UIL: Barbagallo: «Continueremo ad adoperarci per evitare che referendum spacchi sindacato» «Riproponiamo a Cgil e Cisl iniziative unitarie su terreno contrattazione» CNA: La CNA esprime soddisfazione per il verdetto della Corte Costituzionale di inammissibilità del quesito referendario sulle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori contenute nel Jobs Act. Un esito contrario avrebbe significato un passo indietro nella certezza del diritto per le imprese che investono e creano occupazione. La CNA auspica, inoltre, che l’ammissione del quesito sui voucher rappresenti l’occasione per accelerare quel processo necessario di revisione perché i voucher si confermino strumento per combattere il lavoro nero”. Confindustria: Evitare il referendum sui voucher va bene. Ma non a tutti i costi. Questa la posizione del vicepresidente per il Lavoro e le Relazioni Industriali di Confindustria Maurizio Stirpe in un'intervista al Corriere della Sera. Edilizia e Territorio – 12 gennaio 2017: In primavera il voto sulla norma che, in caso di inadempienze, impone ai dipendenti di rivalersi sul proprio datore di lavoro prima di far valere il vincolo di “solidarietà”. Responsabilità solidale degli appalti UGL: Il referendum sull’art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito. Tuttavia per il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, “l’inammissibilità del quesito sull’art.18 non depotenzia la valenza sociale del referendum”. leggi tutto ADAPT: Francesco Seghezzi, Michele Tiraboschi, Articolo 18 e voucher. Né conservare né rottamare: una sintesi oltre il Jobs Act Antonio M. Orazi, Regolare il lavoro agile è come mettere in gabbia un animale selvatico. Luigi Oliveri, Lavoro accessorio (voucher): l’esempio del comune di Torino non è una buona prassi. Giuliano Cazzola, Referendum Cgil ed altre stranezze.



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