Indietro

Corte dei conti: Pareri sezioni regionali

Data: 28 feb 2017

Lazio 16 febbraio 2017 Delibera/8/2017/PAR Parere in merito alla possibilità di rivedere ex post il computo del “fondo storico” per recuperare la maggiore decurtazioni impropriamente apportata a causa della revoca delle dimissioni di un dipendente che avrebbe dovuto accedere alla pensione anticipata e ha poi deciso diversamente. Campania 16 febbraio 2017, Delibera/32/2017/PAR Osserva che la giurisprudenza della Corte in sede consultiva è consolidata nel giudicare inderogabile il divieto di assunzione di personale posto a carico degli enti locali che non abbiano rispettato il patto di stabilità interno. Puglia 24 gennaio 2017 Delibera/6/2017/PAR (già segnalata nel Notiziario n. 12) Parere ai fini dell’interpretazione dell’art. 1, comma 236, della L. n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016 che ha, tra l’altro, dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 11 e 17 della L. 7/08/2015, n. 124 recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Lentepubblica Trattamento Accessorio nella PA: il parere della Corte dei Conti Lombardia 15 febbraio 2017 Delibera/24/2017/PAR Alla luce della deliberazione 35/SEZAUT/2016/QMIG, l’ente dovrà assicurare l’invarianza secondo il criterio della “spesa storica” in relazione alle sole spese ascrivibili tra gli oneri connessi all’espletamento delle attività relative allo status di amministratore locale (con esclusione di quelli relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi). L’ente potrà determinare l’indennità di funzione degli amministratori nella misura astrattamente prevista dalla norme vigenti, che spetta nella misura prevista dalla tabella A del DM 119/2000, con la riduzione di cui all’art. 1, comma 54, della L. n. 266 del 2005, a decorrere dalla data di effettiva assunzione dell’incarico. 15 febbraio 2017, Delibera/23/2017/PAR Nell’ambito della disciplina del c.d. turn over, al fine di calcolare la “capacità assunzionale” bisogna prendere come riferimento la percentuale indicata per l’anno in cui si intende avviare la procedura di assunzione, a prescindere da quale fosse la percentuale indicata nell’anno a cui si riferiscono le cessazioni intervenute (ossia i c.d. resti). Infatti, i “resti” devono essere presi in considerazione solo per determinare l’entità del budget di spesa su cui va parametrata la capacità assunzionale che deve necessariamente essere rispettosa della percentuale fissata dal legislatore per l’anno in cui si intende a procedere con la nuova assunzione. 8 febbraio 2017, Delibera/18/2017/PAR Parere riguardante la corretta interpretazione dell’art. 84, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) sul rimborso delle spese sostenute dagli amministratori locali. Al Sindaco che abbia rinunciato volontariamente all’indennità di funzione, con cui devono intendersi remunerate anche le spese di viaggio per le presenze “non necessarie”, non può spettare il rimborso ai sensi dell’art. 84, comma 3, del TUEL ove non ne ricorrano i presupposti. (da segretarientilocali.it)



Nessun commento. Vuoi essere il primo.