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Corte di giustizia UE: PA e ritardo pagamenti debiti

Data: 17 mag 2016

Conclusioni Avvocato Generale Eleanor Sharpston 12 maggio 2016 (Causa C 555/14): La direttiva 2000/35/CE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e, in particolare, il suo articolo 3, paragrafo 3, e la direttiva 2011/7/UE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e, in particolare, il suo articolo 7, paragrafi 2 e 3, devono essere interpretati nel senso che non ostano ad una disciplina del diritto nazionale che: - conferisce al creditore il diritto di aderire ad un regime di «pagamento accelerato» della somma dovuta a titolo principale in forza di un contratto, ove il creditore abbia adempiuto i propri obblighi contrattuali, a condizione che questi rinunci al pagamento degli interessi moratori ed al risarcimento per i costi di recupero, mentre - permette al creditore di rifiutare l’adesione a tale regime, con la conseguenza che egli conserverà entrambi i diritti al pagamento degli interessi moratori e al risarcimento per i costi di recupero, anche se probabilmente dovrà attendere molto più a lungo per ricevere il pagamento.



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