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Corte di giustizia UE: previdenza sociale migranti

Data: 09 giu 2015

Conclusioni 4.6.2015 (C-299/14): Secondo l’avvocato generale Wathelet, ai cittadini dell’Unione che si trasferiscono in uno Stato membro di cui non hanno la nazionalità possono essere negate talune prestazioni sociali durante i primi tre mesi Tuttavia, essi non possono essere esclusi, durante questo periodo, da prestazioni intese a facilitare l’accesso al mercato del lavoro senza che dare loro la possibilità di provare un collegamento reale con il mercato del lavoro dello Stato membro ospitante.



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