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Creare capacità. Liberarsi dalla dittatura del Pil

Data: 23 gen 2015

di Lauro Mattalucci

Il libro è dedicato "a tutti i membri della Human Development and Capability Association, associazione nata a Pavia nel 2004 e che definisce se stessa come "una comunità globale di accademici e professionisti che cerca di costruire una comunità intellettuale intorno alle idee di sviluppo umano ed al così detto capability approach, portando queste idee all'interno dell'arena politica". L'associazione promuove la ricerca all'interno di molte discipline che vanno dalla filosofia all'economia, studi sullo sviluppo, la salute, l'istruzione, la legge, il governo, la sociologia, e altro ancora 1. Presidente fondatore dell'associazione è stato l'economista e premio Nobel Amartya Sen a cui ha fatto seguito nel 2006 la filosofa Martha Nussbaum.
Il sottotitolo della edizione italiana del libro - "Liberarsi dalla dittatura del Pil" 2 - è leggermente fuorviante (o per lo meno riduttivo): solo il terzo capitolo (sugli otto, più due appendici, che compongono il libro) è dedicato ad una rassegna delle proposte elaborate da Amartrya Sen ed i suoi collaboratori per un approccio alla teoria dello sviluppo meno angusto di quello basato esclusivamente su un indice medio di benessere economico (come il PIL procapite) 3.
La finalità del testo è genuinamente didattica: in essa l'autrice ritorna sul tema del capability approach con lo scopo di illustrarne le possibili applicazioni all'interno di vari domini tematici, non solo quello riguardante lo sviluppo umano e la valutazione comparativa della qualità della vita nei differenti paesi (come si è cercato di fare con lo Human Development Index, HDI ) 4, ma anche i campi di studio che muovono da una impostazione filosofica generale della teoria della giustizia sociale, per tentare di dare risposta a problemi politici e sociali riguardanti il non riconoscimento dei diritti e la mancanza di equità.
Cos'è dunque il capability approach? L'approccio già proposto da A. Sen 5- e che qui l'autrice introduce in modo narrativo nel primo capitolo facendo riferimento alla vita di Vasanti, una ragazza indiana povera - si incentra sul termine di "capacità" (capability), qui intesa come "libertà sostanziale", data dall'insieme di opportunità che ciascuna persona ha di scegliere e di agire perseguendo il tipo di vita che per essa ha valore. Complementare al concetto di capacità è quello di "funzionamenti" (functioning) intesi come possibilità effettive di essere ed agire in vista delle capacità che si desiderano conseguire 6. L'approccio pone al centro dell'attenzione la qualità della vita in termini di quello che le persone sono effettivamente capaci di fare e di essere.
Qui l'autrice introduce un concetto nuovo, quello di "capacità combinate " - che amplia quello di "capacità interne" (intese come abilità, competenze o potenzialità insite nella persona) - e che viene spiegato nei termini seguenti:
<<[La capacità] non sono semplicemente delle abilità insite nella persona, ma anche libertà o opportunità create dalla combinazione di abilità personali e ambiente politico, sociale ed economico. Per rendere chiara la complessità delle capacità, mi riferisco a tali "libertà sostanziali" come a "capacità combinate". Le capacità combinate di Vasanti sono la totalità delle opportunità di scelta ed azione che lei ha nella sua specifica situazione politica, sociale ed economica.>> (p. 28)
A partire da siffatte assunzioni concettuali M. Nussbaum elabora una teoria della giustizia sociale che si collega allo stresso tempo con la tradizione liberale e quella marxista. Ne sono pilastri essenziali: (1) il principio di trattare ogni persona come fine, chiedendosi non tanto quale sia il benessere medio, bensì quali siano le opportunità disponibili per ciascuno; (2) il concentrarsi sulle possibilità di scelta o le libertà, piuttosto che sui successi conseguiti; (3) di essere pluralista in termini di valore, che comporta che le diverse capacità sono tra loro "incommensurabili" 7; (4) di essere profondamente attenta alle forme radicate di ingiustizia sociale e di disuguaglianza (che limitano o annullano la libertà sostanziale); e (5) di volere indicare un chiaro compito ai governi ed alle politiche pubbliche.
In questa prospettiva Nussbaum riprende qui una sua elaborazione riguardante quelli che debbono essere considerati come diritti politici fondamentali universali, corrispondenti alla seguente lista formata da dieci capacità basiche (pp. 39-40).:

  1. vita;
  2. salute fisica;
  3. integrità fisica;
  4. sensi, immaginazione e pensiero;
  5. sentimenti;
  6. ragion pratica 8;
  7. appartenenza;
  8. [vivere in relazione con le] altre specie;
  9. giocare;
  10. controllo del proprio ambiente (politico e materiale)

Al di del mero elenco delle capacità basiche (che l'autrice non si sofferma, come pure sarebbe utile, ad illustrare più compiutamente) la tesi sviluppata da Nussbaum è che garantire ad un certo livello di soglia queste dieci capacità a tutti i cittadini è condizione necessaria affinché vi sia giustizia sociale. La formazione - afferma Nussbaum - è un "funzionamento fecondo", della massima importanza per fronteggiare lo svantaggio e la disuguaglianza (p. 145).
Senza poter seguire in questa breve recensione tutti gli sviluppi dei ragionamenti svolti nel testo da M. Nussbaum in tema di diritti umani, vale forse la pena richiamare l'attenzione sul capitolo VIII "Capacità e problematiche contemporanee". In esso l'autrice dà sinteticamente conto di una serie di sviluppi della teoria del capability approach recentemente proposti da diversi studiosi nell'ambito di questioni come ad esempio lo svantaggio nella società del benessere, le questioni di genere; la disabilità, l'invecchiamento e l'importanza della cura, l'istruzione i diritti degli animali, le questioni ambientali ed anche il diritto costituzionale. Si tratta di studi che vengono menzionati a testimonianza della fertilità di un siffatto approccio.
La finalità didattica del testo si manifesta anche attraverso le due appendici finali ed una serie di note aggiuntive intese come guida per l'approfondimento.
Di specifico interesse per il lettore italiano può essere approfondire il tema toccato nella prima appendice in cui si mette in relazione la ricerca dell'economista e premio Nobel James Heckman sul capitale umano e gli interventi educativi nella prima infanzia 9 con il capability approach. Si deve infatti menzionare come J. Heckman, nel corso dei suoi studi, abbia mostrato vivo interesse su quanto nella città di Reggio Emilia abbia comportato, negli anni, l’investimento precoce sull’infanzia - il così detto Reggio approach - in termini di ritorno economico alla comunità e incremento delle condizioni di benessere 10. Tutto ciò vale per M. Nussbaum a confermare il ruolo di "funzionamento fecondo" svolto dalla formazione.

Per approfondire gli scopi e l'attività della Human Development and Capability Association

Nella scelta di tale sottotitolo si è riecheggiata l'opera di Patrick Viveret . Ripensare la ricchezza. Dalla tirannia del PIL alle nuove forme di economia sociale, Milano, Terre di Mezzo, 2005

Su questi temi si vedano sul portale Marcoaurelio gli articoli "Non di solo PIl… (prima parte)" e "Non di solo PIL … (seconda parte)"

Vedasi sul portale Marcoaurelio il già citato articolo "Non di solo PIl… (prima parte)"

Per approfondire l'approccio proposto da A. Sen si può consultare sulla Internet Encyclopedia of Philosophy l'articolo "Sen’s Capability Approach"

Ad esempio, le persone con disabilità fisiche possono avere bisogno di attrezzature specifiche per ottenere la mobilità, e le donne in gravidanza hanno esigenze nutrizionali specifiche per raggiungere una buona salute.

"L'irriducibile eterogeneità delle capacità centrali - avverte l'autrice - è estremamente importante. Una nazione non può soddisfare il bisogno di una di esse concedendo una grande quantità di un'altra, oppure compensandola in termini monetari"-

Definita come "Essere in grado di formarsi una concezione di ciò che è bene e impegnarsi in una riflessione critica su come programmare la propria vita"

Nella terminologia di M. Nussbaum il concetto di "capitale umano" utilizzato da Heckman si identifica grosso modo con quello di "capacità interne".

Una breve testimonianza di tale interesse è visibile nel video "James Heckman - Reggio Emilia Approach" presente su Youtube


Autore: Martha C. Nussbaum

Editore: Il Mulino, Bologna

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