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D.l. n. 11/09 - Sicurezza e contrasto violenza sessuale: in Aula

L’Assemblea della Camera ha avviato l’esame del decreto-legge recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori. La relatrice Lussana (LNP) ha sottolineato come il provvedimento rechi disposizioni volte a garantire una più efficace tutela della sicurezza della collettività, anche a fronte della preoccupante recrudescenza del fenomeno della violenza sessuale, per contrastare il quale si prevede, tra l'altro, un inasprimento delle sanzioni previste dal vigente ordinamento e l'estensione del gratuito patrocinio alle vittime di tale reato. Ricordate, in particolare, le misure in tema di contrasto di atti persecutori, che recepiscono il testo del provvedimento approvato dalla Camera, nonché le disposizioni finalizzate a rendere più agevole l'identificazione e l'espulsione degli immigrati irregolari ed a garantire un migliore controllo del territorio. Tra i punti controversi affrontati dalla relatrice, quello “banalmente definito come le ronde dei cittadini”. In realtà, il d.l., riprendendo esperienze da anni in corso presso comuni di centrodestra e di centrosinistra, ha previsto la possibilità dei sindaci di avvalersi di associazioni tra cittadini, non armati, per segnalare alle forze di polizia situazioni di pericolo nella sicurezza urbana. Al momento attuale, ha ricordato Lussana, queste forme di volontariato sono regolate, nella migliore delle ipotesi, da un regolamento comunale. Il decreto-legge, invece, legalizza queste forme di associazione ma prevede dei criteri molto vincolanti.



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