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D.l. n. 8/07 – Violenze nel calcio: modifiche

Le Commissioni riunite giustizia e cultura della Camera hanno votato le ultime modifiche al decreto-legge sulla violenza negli stadi, che è stato trasmesso all’Assemblea dove si è svolta la discussione generale. Il relatore Pisicchio (IdV), ricordata la natura principale del provvedimento concernente il profilo dell'ordine pubblico, ha voluto far notare che le modifiche introdotte in Commissione hanno ottenuto il consenso unanime di tutti i gruppi in quanto si è ritenuto approvare solo gli aggiustamenti necessari. Tra le ultime novità apportate in Commissione, si segnala quella all’articolo 10, con cui si è tornati alla formulazione originaria per cui le società sportive “possono provvedere, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” all’adeguamento degli impianti. In merito il sottosegretario Lolli ha ribadito che non vi è l'intendimento del Governo di alleggerire in qualche misura la portata delle norme previste dal decreto come approvato dal Senato, ricordando che molti degli interventi richiesti dalla legge sono stati di fatto già svolti. Il relatore Folena (RC-SE) ha aggiunto che la norma come modificata al Senato “non può in alcun modo essere ritenuta corretta”, in considerazione del fatto che pone forti tensioni con norme imperative dell'ordinamento giuridico, in particolare per ciò che riguarda l'attribuzione a società privata dell'obbligo di ristrutturazione di un bene pubblico del quale non solo non sono proprietarie, ma non hanno neanche la titolarità di gestione. Per Folena la formulazione originaria permette di conciliare le esigenze delle società calcistiche e degli enti locali, ai quali è comunque rimessa la possibilità di intervenire nei limiti previsti dagli stanziamenti dei propri bilanci. Sul punto si sono riscontrate molte divergenze: per Contento (AN) sarebbe stato opportuno precisare che la disposizione di cui all' all'articolo 10, comma 1, capoverso 5-bis, si applica solo nel caso in cui all'adeguamento degli impianti provvedano le società utilizzatrici; mentre per Maran (Ulivo) si doveva tornare alla formulazione originaria dell'articolo 10, per Cogodi (RC-SE) era più coerente la formulazione approvata dal Senato; Pescante (FI) ha ribadito forti perplessità e Saperi (Ulivo) ha evidenziato la realtà dei piccoli comuni, i quali si fanno carico di spese e contributi anche molto elevati, spesso trovandosi in difficoltà e che dunque non dovrebbero essere gravati anche dalle spese necessarie per l'adeguamento degli impianti sportivi; Inserite infine nuove norme finalizzate al rilascio di biglietti gratuiti a favore di minori sotto i 14 anni accompagnati da un adulto.



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