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Delega

Data: 06 dic 2013

Il concetto di delega è pressoché coevo a quello di organizzazione. Le antiche organizzazioni politiche, amministrative e militari ci offrono un insieme nutrito di esempi di ruoli connotati da una precisa delega di compiti e di autorità: consoli, proconsoli, plenipotenziari, luogotenenti, ecc.
Nell'ambito della "scuola classica" di studi organizzativi, la delega viene definita in riferimento ai seguenti elementi:

  1. l’incarico di un dirigente ai propri collaboratori di una parte dei compiti di cui il delegante è e rimane responsabile verso il suo superiore (o verso le autorità esterne di controllo) 1;
  2. l’attribuzione formale al delegato della responsabilità dell’espletamento dei compiti delegati;
  3. l’attribuzione al delegato dell’autorità necessaria per lo svolgimento delle sue funzioni;
  4. il controllo dell’espletamento dei compiti delegati, nonché delle modalità di esercizio dell’autorità delegata

Da un punto di vista funzionale si pone il problema di quale debba essere l'ampiezza delle deleghe, ed in particolare emerge l'esigenza di passare dalla delega di compiti da eseguire alla delega assegnata su obiettivi da raggiungere.
Nella pratica manageriale una delle più rilevanti modalità con le quali si risponde alla esigenza di ampliamento delle deleghe è costituita dalla prassi gestionale della "Gestione per Obiettivi" (in inglese, Management by Objectives, MbO) 2


1 In caso di contestazioni di natura amministrativa o penale, il superiore deve poter dimostrare che aveva messo il delegato nelle condizioni di poter svolgere al meglio i suoi compiti e che eventuali illeciti sono stati compiuti dal delegato a sua insaputa, impedendo anche la sua possibilità di controllo.

2 Vedasi sul portale Marcoaurelio la voce "Lavorare per obiettivi"




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