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Di cosa parliamo quando parliamo di famiglia

Data: 06 mag 2014

La famiglia per come la conosciamo è il risultato del diritto positivo degli Stati e di una tradizione giuridica comune che si è evoluta negli ultimi due secoli in tutto l’Occidente. In questo contesto, la famiglia ha rappresentato, e ancora rappresenta, uno straordinario strumento di governo della società: essa disciplina i rapporti interpersonali, sessuali e intergenerazionali, strutturando precise relazioni di potere fra i generi e costruendo identità e ruoli sociali. Ciò spiega la funzione strategica che la fisionomia del diritto di famiglia ha giocato nella costruzione delle identità nazionali, emergendo come elemento decisivo nella dialettica fra Stato laico e confessionale e fra tradizione e modernità. Il ruolo centrale della famiglia nel diritto degli Stati moderni trova conferma nella sua rilevanza costituzionale. Per due motivi: da una parte la famiglia serve a definire i rapporti interpersonali all’interno della comunità familiare, ora improntati all’eguaglianza fra i soggetti e al rispetto dei diritti fondamentali di ciascun suo componente. Dall’altra la costituzionalizzazione è l’occasione per definire la fisionomia della famiglia legittima e l’accesso a essa. La rilevanza del matrimonio e la fissazione di paradigmi come la monogamia, l’eterosessualità, la bigenitorialità, definiscono cosa è famiglia e cosa non lo è, con ciò discriminando fra soggetti e formazioni sociali. La flessibilità di questi parametri diventa allora una delle chiavi per garantire uguaglianza e pluralismo nei rapporti sociali e di cittadinanza all’interno delle moderne democrazie costituzionali.

Scheda del libro


Autore: Maria Rosaria Marella – Giovanni Marini

Editore: Laterza, Roma-Bari, 2014

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