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Dinastie d'Italia. Gli ordini tutelano davvero i consumatori

Data: 03 apr 2012

Anche in Italia le professioni regolamentate hanno un notevole impatto sull’economia. Non a caso le Authority per la concorrenza le hanno ripetutamente poste sotto esame, sospettando l’esistenza di pratiche anticoncorrenziali che riducono l'offerta di servizi e ne aumentano i prezzi. Il governo Monti ha inserito la liberalizzazione delle professioni nel decreto per la concorrenza, toccando così interessi storici di avvocati, commercialisti, farmacisti. La regolamentazione delle professioni dovrebbe servire a garantire un adeguato livello di qualità dei servizi offerti, ma rischia anche di limitare la concorrenza e di favorire l'ereditarietà dell'occupazione. Il familismo stesso non è necessariamente un male, perché la famiglia è un luogo di apprendimento. Bisogna però evitare che questo diventi semplicemente favoritismo nei confronti dei "figli di!". Quali sono le implicazioni politiche? Come garantire pari opportunità a tutti coloro che desiderano operare in una professione regolamentata, senza abbassare la qualità dei servizi erogati?


Autore: Michele Pellizzari, Jacopo Orsini

Editore: Università Bocconi Editore

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