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Diniego autotutela impugnabile solo a difesa di interessi generali

Il sindacato del giudice tributario sul provvedimento di diniego dell’annullamento dell’atto divenuto definitivo è consentito solo nei limiti dell'accertamento della ricorrenza di ragioni, originarie o  sopravvenute, di rilevante interesse generale dell'amministrazione finanziaria alla rimozione dell'atto, dovendo comunque escludersi che il contribuente possa contestare vizi dell'atto impositivo che avrebbe potuto e dovuto far valere in sede di impugnazione, prima che questo divenisse definitivo.

Corte di cassazione, ordinanza n. 24033 del 26 settembre 2019

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