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Distanze tra edifici: divieto ai Comuni di adottare disposizioni urbanistiche contrastanti con la normativa nazionale

Lo ribadisce la Corte di Cassazione accogliendo un ricorso verso una sentenza di appello che affermava la prevalenza delle previsioni urbanistiche locali. La Corte,  con ordinanza n. 20548 del 30 agosto 2017, richiama  il principio secondo il quale non è consentita l’adozione, da parte dei comuni, di norme contrastanti con quelle contenute nel  D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 avente efficacia di legge. Le disposizioni qui contenute infatti,  riguardanti i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati, prevalgono su eventuali contrastanti  previsioni degli strumenti urbanistici comunali successivi  e, anzi, ne colmano automaticamente eventuali lacune

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