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Donne e istituzioni: risposta a interrogazioni

Presso l’Aula del Senato il Ministro per le pari opportunità, Carfagna, è intervenuta per fornire chiarimenti sulla presenza femminile nelle istituzioni, lamentata con alcune interrogazioni presentate. Nel confronto internazionale l’Italia si trova in posizione molto arretrata e ciò è dovuto ad una crisi della rappresentanza politica, ma anche a fattori socioculturali che richiedono una sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed una modifica della cultura politica. Per questo, il Governo ha promosso un percorso formativo volto alla promozione della cultura di genere delle pari opportunità, con specifico riferimento alle istituzioni e alla politica; inoltre, per favorire l’inserimento delle donne nelle posizioni apicali della pubblica amministrazione, la promozione delle pari opportunità è stata inserita tra gli indici di valutazione delle amministrazioni. Per avere una maggiore presenza femminile nelle istituzioni politiche non occorre ricorrere alle quote rosa, ma a detta del Ministro è preferibile che la scelta ricada sulle donne per i loro meriti. Per questo è “necessario sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una nuova cultura che prenda coscienza dell’indispensabilità del contributo femminile”. Carloni (PD) ha fatto presente che il Ministro non ha chiarito se intende impegnarsi per modificare la legge elettorale nazionale al fine di garantire una maggiore presenza delle donne in Parlamento. E’ inoltre necessario considerare l’opportunità di confermare la presenza dei comitati per le pari opportunità all’interno della pubblica amministrazione, anche se il Governo sta procedendo in direzione opposta. Bugnano ha giudicato insufficiente l’azione del Governo rispetto al conseguimento degli obiettivi delineati; l’Esecutivo deve prendere in considerazione tutti i disegni di legge già depositati in Parlamento, perché possono rappresentare un punto di partenza per l’azione futura.



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