Indietro

Donne e professionalità

Il Parlamento chiede maggiore impegno per promuovere le pari opportunità delle donne nella società, anche grazie all'istruzione. Sono quindi sollecitate misure per incentivare le madri a proseguire gli studi, per eliminare ogni discriminazione - anche salariale - nelle carriere e per conciliare meglio vita familiare e professionale. Va poi garantita un'adeguata istruzione alle immigrate, rifiutando ogni relativismo culturale e religioso che possa violare i loro diritti fondamentali. Nella relazione approvata il Parlamento invita gli Stati membri a facilitare l'accesso all'istruzione per le donne e gli uomini che si occupano dei figli, e per i genitori che hanno interrotto il processo di ottenimento di una qualifica per avere figli. Inoltre, raccomanda agli Stati membri di adeguare i loro programmi di studio alle esigenze dei giovani che hanno un'occupazione e delle persone, in particolare ragazze e donne, che si occupano di figli piccoli o sono in congedo di maternità. Gli Stati membri devono elaborare programmi più flessibili per l'istruzione e l'apprendimento. Così, infatti, anche le madri e le donne che lavorano possono avere la possibilità di proseguire la loro istruzione nell'ambito di programmi che si adattino ai loro orari. Inoltre, la relazione sottolinea la necessità di rivedere i piani di studio a tutti i livelli d'istruzione e il contenuto dei libri di testo, verso un orientamento più soddisfacente dei requisiti di una politica di genere equilibrata. Gli Stati membri sono anche invitati a favorire l'accesso delle donne a posizioni di responsabilità e a livello decisionale in imprese pubbliche e private, prestando un'attenzione particolare ai posti accademici.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.