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Ecofin del 21 febbraio

Il Consiglio ha fissato le priorità per il bilancio dell'UE per il 2018, richiamando l'attenzione sulla necessità di un bilancio realistico che consenta di trovare il giusto equilibrio tra il risanamento di bilancio e nuovi investimenti favorevoli alla crescita e all'occupazione. I ministri hanno inoltre chiesto che il bilancio 2018 preveda risorse adeguate per continuare a sostenere le priorità tradizionali e quelle in evoluzione all'interno dell'UE, in particolare per favorire la ripresa dell'economia, affrontare le sfide umanitarie e di sicurezza e tener fede agli impegni già assunti. Il Consiglio ha inoltre raccomandato che il Parlamento europeo conceda il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio dell'UE per l'esercizio 2015. Il Consiglio ha approvato la sua posizione sulle norme volte a neutralizzare i "disallineamenti da ibridi" con i regimi fiscali dei paesi terzi. Il progetto di direttiva è l'ultima di una serie di misure volte a prevenire l'elusione fiscale da parte delle grandi società. Essa impedirà a queste ultime di sfruttare le differenze tra due o più giurisdizioni fiscali al fine di ridurre il loro debito d'imposta complessivo. Contribuirà inoltre all'attuazione delle raccomandazioni dell'OCSE del 2015 per rispondere all’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS). "L'UE è in prima fila nella lotta contro l'evasione fiscale", ha dichiarato Edward Scicluna, ministro delle finanze di Malta, che detiene attualmente la presidenza del Consiglio. "Vogliamo garantire un'attuazione coerente nel diritto dell'UE del piano d'azione dell'OCSE sul BEPS." Progetto di direttiva relativa ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi, febbraio 2017 Il Consiglio ha fatto il punto sui lavori relativi ad una lista UE delle giurisdizioni di paesi terzi non cooperative in materia di fiscalità. "L'obiettivo della creazione di una lista UE è di promuovere le norme corrette che sono già applicabili nell'UE", ha dichiarato Edward Scicluna. "Le giurisdizioni, saranno sottoposte ad un vaglio e saranno inserite nella lista qualora si accerti che le loro politiche fiscali non sono conformi ai nostri standard minimi." Il Consiglio prevede di finalizzare la lista delle giurisdizioni non cooperative entro la fine del 2017. I lavori sono stati condotti in parallelo con il forum globale dell'OCSE sulla trasparenza e lo scambio d'informazioni a fini fiscali.



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