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federalismi.it: Welfare familiare e Costituzione

Data: 12 apr 2016

federalismi.it pubblica un’analisi sulle politiche per la famiglia “Welfare familiare e Costituzione fra esperienze e riforme”, a cura di Giovanna Razzano, prendendo spunto dalle riforme attualmente all’esame del Parlamento, in particolare dalla riforma costituzionale e, per certi versi, anche dalla legge delega di riforma del Terzo settore. Infatti, la “revisione costituzionale in corso, finalizzata al superamento del bicameralismo paritario, alla modifica del procedimento legislativo, alla revisione del titolo V, prevede fra l’altro un riassetto globale delle competenze legislative statali e regionali e una loro razionalizzazione, a fronte delle incertezze e delle sovrapposizioni generate dalla riforma del titolo V, oltre che dalla crescita esponenziale del contenzioso dinanzi alla Corte costituzionale”. La novità che viene affrontata nell’analisi è soprattutto l’attribuzione in via esclusiva al legislatore statale sia delle “disposizioni generali e comuni per le politiche sociali”, sia del “coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario”. Grande importanza, inoltre, riveste “la c.d. “clausola di salvaguardia” a favore dello Stato, che può avocare a sé, su proposta del Governo che se ne assume la responsabilità, tutte le materie, quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica”. Il Governo … ha espressamente motivato la scelta in vista della necessità della «realizzazione di programmi o di riforme economico-sociali di interesse nazionale». Tale assetto, per cui è lo stesso legislatore statale ad essere responsabile sia delle politiche fiscali e di contenimento, sia delle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali, non sembra privo di conseguenze ai nostri fini, poiché impone di valutare l’efficacia delle politiche sociali, la loro rispondenza agli obiettivi e l’idoneità a soddisfare i bisogni reali. Le politiche sociali devono insomma essere congegnate in modo da determinare una crescita economica, un ritorno di gettito fiscale, un incremento del Pil. In conformità al programma costituzionale, è necessaria dunque una convergenza fra le politiche sociali, quelle economico-finanziarie e quelle fiscali.”



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