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Garante privacy: relazione annuale 2005

Data: 11 lug 2006

Il 7 luglio scorso il Presidente dell’Autorità garante per la privacy, Pizzetti, ha presentato la relazione sull’attività svolta nel 2005. Tra i provvedimenti più innovativi adottati Pizzetti ha ricordato quelli che hanno precisato i limiti e i casi in cui l'utilizzo dei dati biometrici può essere applicato ai lavoratori; il provvedimento generale di inizio d'anno sull'uso delle etichette intelligenti (o RFID) e le successive decisioni relative ai limiti della loro applicazione negli istituti bancari e nei luoghi di lavoro; l'iniziativa – la prima da parte di un'Autorità di protezione dati – assunta nei confronti di Google, al fine di ottenere che le regole della privacy, dalla rettifica dei dati sino al diritto all'oblìo, siano rispettate dai motori di ricerca in Internet, anche quando il gestore sia stabilito fuori del territorio italiano. Con riferimento alle relazioni tra cittadini e attività economiche, Pizzetti ha segnalato i provvedimenti sulle società di recupero crediti; sui rapporti dei cittadini con le compagnie assicurative; sulle corrette modalità di uso del telepass; sul rapporto tra utenti e servizi di radio-taxi. Massima cura è stata dedicata ad agevolare l'aggiornamento della normativa antiriciclaggio. Sottolineando l’importanza del 2005 per la protezione dati nella Pubblica Amministrazione, il Presidente ha ricordato proprio l’attività svolta intesa a favorire l'adempimento da parte delle Pubbliche Amministrazioni dell'obbligo di adottare i regolamenti per il trattamento dei dati sensibili. Il numero complessivo degli schemi di regolamento tipo relativi a categorie di enti e soggetti pubblici approvati supera la cinquantina. Ad essi si aggiungono centinaia di regolamenti adottati dai singoli enti sulla base degli schemi tipo. Nel settore specifico dell'amministrazione digitale è stato dato il parere sul nuovo codice dell'Amministrazione digitale, sul riutilizzo di documenti pubblici a fini privati, sul passaporto elettronico. E’ stata avviata un'attività collaborativa con il CNIPA, che ha formato oggetto anche di un comune documento d'intenti.



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