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Garante Privacy: Relazione attività 2015

Data: 05 lug 2016

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato la Relazione sul diciannovesimo anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy.La Relazione traccia il bilancio dell'attività svolta nel 2015 e indica le prospettive di azione verso le quali l'Autorità intende muoversi, con l'obiettivo di assicurare una efficace protezione dei dati personali, innanzitutto on line e rispondere alle sfide poste dai nuovi modelli di crescita economica e alle esigenze di tutela sempre più avvertite dalle persone. La lotta al terrorismo e la raccolta massiva di dati; il crimine informatico; la profilazione on line e i social media; i nuovi monopoli creati dai colossi della Rete; la trasparenza della Pa on line e le garanzie da assicurare ai cittadini; il fisco e la tutela della riservatezza dei contribuenti; l'uso delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro; la protezione dei dati contenuti negli atti processuali; la tutela dei minori da parte dei media; i diritti dei consumatori; le grandi banche dati pubbliche; il mondo della scuola; la sanità elettronica: sono stati questi alcuni dei principali campi di intervento del Garante privacy nel 2015. Per quanto riguarda l'Internet delle cose il Garante ha avviato una consultazione per definire le regole per il corretto uso dei dati degli utenti e partecipa ad un'indagine internazionale, concentrando la sua analisi soprattutto sulla domotica. Con Linee guida sono state definite le garanzie da assicurare agli utenti da parte di chi svolge attività di profilazione on line, a partire dai principali siti web. Nel settore della sanità elettronica, per garantire maggiori tutele per i dati dei pazienti il Garante ha adottato le Linee guida sul dossier sanitario. E sempre in ambito sanitario ha dato indicazioni sui registri di patologia, sullo screening neonatale, sulle misure di sicurezza per il nuovo sistema informativo centralizzato. Per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della Pa e riservatezza e dignità dei cittadini sono state resi pareri per richiamare l'attenzione sul giusto equilibrio da realizzare tra obblighi di pubblicità degli atti e dignità delle persone, comprese le sentenze. Una particolare azione è stata intrapresa per aumentare il livello di sicurezza della Pa digitale e per l'entrata in funzione dello Spid. Per quanto riguarda la fiscalità e l'adozione del 730 precompilato, il Garante è intervenuto per richiedere precise misure tecniche e organizzative per proteggere i dati dei contribuenti e per garantire loro i diritti riconosciuti dal Codice privacy. Particolare impegno è stato rivolto anche nel 2015 alla messa in sicurezza delle grandi banche dati pubbliche, prima fra tutte quella dell'Anagrafe tributaria.



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