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Garante privacy - Scuola

Data: 13 set 2005

Più privacy per gli alunni della scuola e più chiarezza per gli insegnanti alle prese con un nuovo documento di valutazione ed orientamento introdotto dalla riforma scolastica. A chiederlo è il Garante per la protezione dei dati personali che ha indicato ad istituti pubblici e privati le modalità per trattare lecitamente i dati personali in occasione della compilazione e gestione del cosiddetto Portfolio, il nuovo strumento didattico redatto dall'insegnante per ciascun alunno che, oltre ai progressi formativi ed educativi dello studente, documenta interessi, attitudini, aspirazioni personali che emergono nel corso degli anni scolastici. Nel provvedimento il Garante spiega che nel Portfolio, o cartella delle competenze individuali, dovranno essere inseriti solamente dati personali pertinenti e necessari per la valutazione e l'orientamento dell'alunno. I dati più delicati, in grado di rivelare particolari condizioni come lo stato di adozione o malattie, potranno essere annotati solo se strettamente indispensabili per la valutazione e l'orientamento dell'alunno. In base alle regole stabilite dal Garante ogni istituto scolastico dovrà, quindi, adottare opportune misure per prevenire la raccolta di dati non necessari e per informare i genitori sul trattamento dei dati degli alunni. Ai genitori vanno garantiti tutti i diritti riconosciuti dal Codice per la privacy (accesso ai dati, aggiornamento, integrazione etc.). Dovranno poi essere predisposte idonee misure di sicurezza ed individuato un ridotto periodo di conservazione dei dati. (telePA)



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