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Gestione pubblica delle acque: l.r. 5/2014

Data: 15 apr 2014

Pubblicata sul BURL la nuova legge sulla gestione pubblica delle acque. La legge prevede l’abolizione dei vecchi Ato (ambiti territoriali ottimali) e l’acqua sarà gestita in base a un bilancio idrico che dovrà assicurare l’equilibrio preciso tra i prelievi e la capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico. Il bilancio sarà aggiornato almeno ogni cinque anni. Le autorità di bacino dovranno presentare una volta all’anno il report annuale sulle perdite idriche nelle reti di distribuzione. Saranno individuati entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge gli ambiti di bacino idrografico; ogni ambito sarà gestito da un'autorità di bacino. Alle assemblee decisionali parteciperanno anche gli enti locali dei diversi territori. La gestione del servizio idrico avverrà quindi in modo integrato. Potranno utilizzare il Fondo per la ‘ripubblicizzazione’ gli enti locali interessati a riprendere la gestione del servizio idrico subentrando alle società di capitale. La Regione finanzierà il fondo con uno specifico capitolo di bilancio nel triennio 2014-2016. Con il Fondo solidarietà internazionale saranno finanziati progetti di cooperazione che non abbiano nessuna forma di profitto privato. Legge Regionale 4 aprile 2014, n. 5, Tutela, governo e gestione pubblica delle acque. BUR-2014-28-0

Numero : 5


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