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Gli appalti pubblici dopo il Decreto sviluppo

Data: 21 giu 2011


Nel contesto di un pacchetto di misure per il rilancio dello sviluppo economico interno, il legislatore è intervenuto in via d’urgenza nella materia degli appalti: per il numero e l’importanza delle innovazioni apportate, l’art. 4 del D.L. 70/2011 costituisce una specie di “quarto correttivo” al Codice dei contratti pubblici.

In vigore dal 14 maggio 2011, d’impatto dirompente e immediato le modifiche introdotte:
- dall’innalzamento della soglia ad un milione di euro per la procedura negoziata senza bando nei lavori pubblici e ad un milione e mezzo per la ristretta semplificata, alle consistenti modifiche del regime dei requisiti generali di cui all’art. 38,
- dall’ampliamento del campo di applicazione della finanza di progetto e del “leasing in costruendo”, ai limiti introdotti per riserve, varianti e opere compensative,
- dalla riduzione della spesa per gli accordi bonari al disincentivo per liti temerarie,
- dall’allargamento dell’autocertificazione alla creazione di una Banca dati nazionale per agevolare i controlli sui requisiti,
- dall’estensione dell’esclusione automatica delle offerte anomale per tutto il sotto-soglia, fino alla modifica del regime transitorio del nuovo Regolamento in tema di qualificazione delle imprese.


Autore: M. Greco, A Massari

Editore: Maggioli, 2011

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