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Habit, Habitus

Data: 07 nov 2014

Il termine inglese habit viene utilizzato in psicologia per indicare una routine di comportamento che si ripete regolarmente e tende a manifestarsi inconsciamente.  Più precisamente esso indica un modo più o meno fisso di pensare, di volere, o di sentirsi, acquisito attraverso precedenti ripetizioni di un'esperienza mentale.
Habit deriva del latino habitus. Questo secondo termine è utilizzato in antropologia e sociologia per indicare una struttura della mente caratterizzata da un insieme di schemi, sensibilità, disposizioni e gusti acquisiti. I contenuti particolari di un habitus sono il risultato della oggettivazione di una struttura sociale a livello di soggettività individuale. L'habitus è dunque per definizione isomorfo con le condizioni strutturali in cui è emerso.
Il concetto di habitus è divenuto popolare attraverso l'opera di Pierre Bourdieu  che lo definisce come "un sistema di schemi percettivi, di pensiero e di azione acquisiti in maniera duratura e generati da condizioni oggettive, ma che tendono a persistere anche dopo il mutamento di queste condizioni".  L'habitus è dunque l'elemento centrale della riproduzione sociale e culturale in quanto funge da principio naturalizzato è capace di generare comportamenti regolari e attesi, che condizionano la vita sociale degli individui in relazione alla classe di appartenenza.




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