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I servizi pubblici locali dopo la sentenza n. 199/2012 della Corte Costituzionale

Data: 16 ott 2012

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 199/2012, ha segnato un’ulteriore tappa dell’interminabile transizione che da più di un decennio ormai interessa il settore dei servizi pubblici locali.
La disciplina oggetto di censura è quella contenuta nell’art. 4 del D.L. n. 138/2011 (convertito, con modifiche, nella L. n. 148/2011), sia nel testo originario che in quello risultante dalle successive modifiche, recante adeguamento delle disposizioni dei servizi pubblici locali al referendum popolare svoltosi nel giugno del 2011. Ad avviso della Corte, infatti, la disciplina dettata dal richiamato art. 4 viola il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare desumibile dall’art. 75 della Costituzione.

Il quaderno, con taglio pratico e operativo e con l’ausilio di schemi e tabelle riepilogative, propone la trattazione analitica delle problematiche relative alle modalità gestionali dei servizi pubblici locali dopo la sentenza n. 199/2012, con particolare attenzione alle questioni aperte, alla qualificazione dei servizi, alla concorrenza ed al tema dei vincoli per le società di gestione.


Autore: Alberto Barbiero

Editore: EDK, 2012

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