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IFEL: IMU e TASI

Data: 23 giu 2015

E’ scaduto il 16 giugno scorso il termine per il pagamento dell’acconto 2015 dell’IMU e della TASI. I Comuni incasseranno circa 10 mld. di euro, parte dei quali verranno poi ripartiti sulla base di criteri di riequilibrio, a meno di oltre 600 milioni che verranno acquisiti al bilancio dello Stato, per effetto dei ulteriori tagli decisi con la Legge di stabilità 2015. Si tratta di risorse essenziali per il funzionamento dei Comuni, che quest’anno non hanno ricevuto alcun anticipo delle assegnazioni statali, come invece sempre avvenuto intorno al mese di marzo. Molti commentatori evidenziano il peso dell’imposizione immobiliare – fortemente aumentato dal 2012, con il passaggio dall’ICI all’IMU – identificandolo come il segno dell’incapacità del sistema dei Comuni di contenere le proprie spese e con il conseguente ricorso incontrollato all’aumento delle aliquote. Ma, come meglio emergerà dalle elaborazioni che IFEL presenterà il 24 e 25 giugno prossimi a Roma nella Conferenza sulla finanza locale, l’aumento dei principali gettiti comunali (tributo immobiliare e addizionale Irpef) tra il 2010 e il 2014 è direttamente dovuto al drastico ridimensionamento delle risorse deciso dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni.



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