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Il romanzo del telelavoro

Data: 07 feb 2017

Lavorare senza ufficio e guadagnare trecento ore di vita l’anno. Un sogno? No, una realtà che presto si potrebbe avverare anche in Italia. Nel suo libro “Il romanzo del telelavoro”, Guelfo Tagliavini (consigliere nazionale di Federmanager) spiega vantaggi dello smart working in termini di produttività e benessere per il lavoratore.

Il testo passa in rassegna le tappe – legislative ma anche di cambiamento culturale – che hanno portato il telelavoro al centro dei dibattito, analizzando come anche la grande crisi economica abbia naturalmente portato aziende e professionisti a ripensare il “luogo” del lavoro così come la sua tempistica e il concetto di produttività. Un capitolo ad hoc è dedicato a come lo smart working è applicato nel resto del mondo mentre riferimenti normativi italiani disegnano una panoramica sul presente e sul futuro che verrà. Particolare attenzione è dedicata alla tecnologie digitali, veri abilitatori del lavoro 2.0. Una raccolta di articoli - presenti anche le inchieste di CorCom - fa da sostegno informativo al racconto.

“Questo resoconto – spiega Tagliavini nella prefazione – vuole essere la narrazione di un’esperienza decennale vissuta con l’impegno di comprendere le nuove regole del gioco del lavoro del futuro con l’obiettivo di promuovere gli aspetti positivi che l’applicazione delle stesse possano determinare in seno alla nostra società”... (segue)

Recensione del libro


Autore: Guelfo Tagliavin

Editore: edizioni Federmanager

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