Indietro

IMU e cedolare secca: risposta interrogazione

L’interrogazione del deputato Causi (PD) ha posto all'attenzione del Governo il fatto che il decreto-legge n. 201 del 2011, che ha introdotto l'IMU sperimentale, non prevede alcuna differenziazione a seconda che l'immobile sia dato in locazione o meno, giudicando tale scelta una colpevole disattenzione nei confronti di molte famiglie. Al contrario la cosiddetta «cedolare secca» (che purtroppo ha dato risultati lontani dalle aspettative) ha previsto una agevolazione proprio per gli immobili in affitto. Sulla questione è intervenuto in Commissione finanze della Camera, il sottosegretario Giorgetti che ha fornito alcuni dati sui risultati dell'applicazione della cedolare secca da cui si evince che complessivamente, negli anni 2011 e 2012, a fronte di circa 2.800.000 nuovi contratti di locazione registrati, ne risultano circa 800.000 con opzione per la cedolare secca (circa il 27 per cento). Il numero dei contratti complessivamente registrati negli anni 2011 e 2012 risulta superiore, rispetto a quelli registrati nel 2010, di circa 100.000 unità all'anno. Tale trend di incremento è confermato anche per i primi 4 mesi del 2013. Per quanto attiene la possibilità di un intervento normativo volto a differenziare le aliquote IMU, agevolando le unità abitative date in affitto a canone concordato, il sottosegretario ha ribadito l’intenzione del Governo di procedere ad una rivisitazione complessiva della disciplina dell'imposta municipale propria (IMU) e in tale sede potranno trovare approfondimento ed eventuale accoglimento le richieste formulate.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.