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Interno: Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza

L'allerta antiterrorismo è «altissima» e «dopo gli attentati di Parigi c'è stata una rivalutazione di tutti gli obiettivi sensibili e rafforzati i meccanismi di tutela di una serie di personalità e di luoghi». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto a Roma con il sindaco della Capitale Ignazio Marino e il prefetto Giuseppe Pecoraro. La riunione del 4 marzo «è stata un'importante occasione per un saluto al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro - ha detto Alfano - che il 1° aprile andrà in pensione. A lui formulo il mio sentito ringraziamento per la sua carriera da grande servitore dello Stato e delle istituzioni e per come ha operato negli ultimi anni nella Capitale». «Roma è la città più a rischio d'Italia per il terrorismo - ha affermato il ministro - Stiamo impiegando 1136 persone per il rischio terroristico nell'ambito del piano prevenzione». «Abbiamo fatto un'analisi approfondita sulla sicurezza a Roma - ha proseguito Alfano - ricordando che nel 2014 rispetto al 2013 si sono registrati cinquemila reati in meno, più arresti, più denunce e beni sequestrati per 1,4 miliardi di euro». «I 500 uomini in più che avevo annunciato sono in addestramento e subito dopo Pasqua saranno pronti. Una serie di obiettivi sensibili in Centro ora sono presidiati da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, li sostituiremo con i nostri militari che andranno a presidiare obiettivi fissi per riequilibrare la presenza di forze dell'ordine aumentandola nelle periferie, il che non vuol dire sguarnire il Centro, perchè lì avremo i 500 uomini in più». «Sostituiremo polizia, carabinieri e gdf - ha aggiunto - con i nostri militari che andranno a presidiare obiettivi fissi per riequilibrare la presenza di forze dell'ordine sul territorio». «I romani sono stanchi e hanno ragione di esserlo perchè su Roma si scaricano tutte le tensioni nazionali e ogni anno si tengono circa duemila manifestazioni». Esprimendo «gratitudine ai romani per la pazienza», Alfano ha annunciato che «non è possibile comprimere il diritto costituzionale a manifestare ma si può lavorare sul tema dei percorsi, e lo faremo perchè il centro di Roma è un patrimonio del mondo intero che va difeso e tutelato». «Abbiamo scelto di impiegare nel contrasto alla criminalità a Roma i reparti di prevenzione crimine, le nostre eccellenze a disposizione della nostra straordinaria Capitale». Il comitato, ha aggiunto, «si riunirà una volta al mese perchè la sicurezza a Roma per noi è una priorità». Alfano ha comunque precisato che «l'ordine pubblico è materia di sovranità dello Stato mentre qui si tratta di delimitare i poteri di ordinanza dei sindaci». Il ministro ha anche annunciato un «rafforzamento della tutela nei confronti di comportamenti che, a mio parere, sono pronti per entrare nel sistema della punibilità, come l'accattonaggio molesto». «Sono soddisfatto - ha detto il sindaco Marino - l'attenzione avuta dalla Capitale è stata straordinaria e abbiamo la garanzia da un importantissimo membro del governo come il ministro Alfano che questa attenzione continuerà a cadenza regolare ogni mese, con la sua presenza al comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza della Capitale».



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