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Interno: Conferenza Internazionale sui rifugiati

«Oggi è una giornata negativa per l'Europa, una giornata terribile, ma al tempo stesso può essere un'opportunità per il suo rilancio, per un cambiamento di rotta e di velocità, perché credo convintamente che quando il popolo parla, quando le persone parlano i governanti debbano ascoltarle ed é davvero difficile, per noi, adesso, immaginare quale sarà la nuova strada da seguire». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano a Vienna, a margine della Conferenza Internazionale sui rifugiati - presieduta dall'ex Cancelliere Federale austriaco Wolfgang Schussel - che si è svolta presso il ministero per l'Europa, l'Integrazione e gli Affari esteri. Il ministro Alfano ha avuto un incontro bilaterale con il collega austriaco Wolfgang Sobotka, intervenendo poi alla Conferenza sul tema “Le cause alla radice della migrazione di massa: conflitti militari, violazione dei diritti umani di massa, instabilità socio-economica”. Inevitabile per il ministro parlare del referendum britannico che ha sancito l'abbandono dell'Unione europea, la cosiddetta Brexit: «È arrivato il momento di riflettere proprio su questo, contro ogni disfattismo e contro ogni tentazione di tornare indietro. Su economia e immigrazione, dunque, occorre cambiare. Subito. Noi continuiamo a credere nell'Europa, ma siamo consapevoli che di fronte alle sfide della crisi economica e all'emergenza rifugiati, l'opinione pubblica europea abbia colto lentezza e incertezza nelle risposte, eccessi di burocrazia e carenza di visione politica». «Questa importante conferenza - ha proseguito - é un'occasione straordinaria per affrontare uno dei temi centrali che hanno cambiato la visione degli elettori europei: le crisi economiche e le crisi migratorie sono, infatti, le cose che cambiano, e hanno cambiato, la visione che gli europei hanno dell'Europa. La vera differenza, oggi, risiede in chi vede nell'Europa un problema e in chi vede nell'Europa una soluzione». «L'unico modo - ha detto Alfano - perché sia il secondo approccio a prevalere é offrire a questo popolo soluzioni vere. Finora l'Unione Europea si è fondata su due pilastri: i mercati e il denaro, ma ora la nuova sfida, la più ambiziosa, è costruire un'Europa fondata sui diritti umani, sulla sicurezza e sulla accoglienza dei migranti e che, al tempo stesso, si occupi, con tutto il suo peso istituzionale, politico ed economico, dei rimpatri». Rapporto annuale dell’UNHCR sui rifugiati.



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