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Interno : Osservatorio violenza negli stadi

Nella riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive presieduto dal Prefetto Manganelli, è stato tracciato un punto di situazione sull’efficacia delle strategie adottate dall’Osservatorio per dare attuazione alla recente normativa antiviolenza, da cui sono emersi l’andamento chiaramente positivo dei risultati ottenuti e la conseguente esigenza di proseguire con metodologie di assoluto rigore. In particolare: gli incontri di calcio nel corso dei quali si sono verificati incidenti con feriti sono diminuiti del 70%; i feriti tra le forze di polizia sono diminuiti del 93% e tra i tifosi del 44%. In merito all’adeguamento degli impianti sportivi l’Osservatorio ha chiarito che l’ambito di applicazione della normativa vigente riguarderà gli impianti sportivi che risulteranno di capienza superiore ai 7.500 spettatori all’atto dell’iscrizione al prossimo campionato. Pertanto rientreranno nella previsione tutte le squadre di serie A e B, per le quali vige il requisito minimo di capienza rispettivamente di 20.000 e 10.000 spettatori, mentre le squadre di serie C, il cui requisito minimo di iscrizione al campionato è di 4.000 spettatori, potranno partecipare al prossimo campionato con l’impegno della Lega Calcio di introdurre formule regolamentari che consentano, con progetti di medio periodo, di portare a norma gli impianti con la capienza registrata alla data di entrata in vigore della normativa antiviolenza. Anche sui 32 impianti già considerati a norma dopo l’entrata in vigore del decreto Amato, l’Osservatorio ha avviato ulteriori verifiche che hanno rilevato modeste criticità, superabili, a livello territoriale, anche con il supporto della sua Commissione di esperti. Sarà costante, anche nel corso della prossima stagione, l’attività di vigilanza sulla persistenza ed efficienza delle misure strutturali che hanno finora consentito di considerare “a norma” l’impianto sportivo. E’ in corso l’iter procedurale previsto dalla legge per l’entrata in vigore del decreto ministeriale che disciplina la figura giuridica, i compiti ed i criteri di selezione e di formazione degli stewards. L’Osservatorio si è riservato di definire con assoluto rigore la tempistica di realizzazione di tutte le misure previste, nella convinzione che l’apporto degli stewards possa essere portato a pieno regime entro il prossimo campionato di calcio. E’ stata proposta e condivisa una visita di valutazione da parte di una delegazione del Consiglio d’Europa nel prossimo mese di ottobre in tre città italiane, in ottemperanza alla Convenzione Europea sulla violenza degli spettatori in occasione di eventi sportivi e in particolare di incontri di calcio. Tale visita di valutazione si pone l’obiettivo di monitorare nei Paesi membri lo stato di attuazione della citata Convenzione e della “Carta Europea dello Sport”. Il gruppo di lavoro costituito in seno all’Osservatorio ha completato lo studio sugli indici di rischio e ne ha definito i criteri di attribuzione sulla base di specifici indicatori: le caratteristiche e i requisiti strutturali degli impianti, i profili delle tifoserie (precedenti storici, conflittualità tra le due tifoserie, comportamento dei tifosi negli ultimi tempi, ecc.), la tipologia della gara (valore sportivo del risultato, concomitanza con altri eventi, ecc.), le informazioni pervenute dalle Autorità di pubblica sicurezza e dalle altre amministrazioni rappresentate in seno all’Osservatorio. E’ stato stabilito che la valutazione sulla sussistenza di uno o più parametri di rischio, “concreti ed attuali”, comporta l’attribuzione alle manifestazioni sportive di indici di rischio da 1 a 4 e sono state predeterminate per ciascun livello di rischio le specifiche misure da adottare. L’organismo ha unanimemente condiviso l’opportunità che la fissazione delle date e degli orari delle competizioni sportive sia assolutamente svincolata dall’automatismo legato all’attribuzione degli indici di rischio e venga riservata alla sfera di competenza delle istituzioni sportive organizzatrici. Restano, ovviamente, impregiudicate le specifiche valutazioni formulate dall’Osservatorio e le autonome potestà delle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza.



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