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ISTAT: Euro-zone economic outlook

Data: 18 ott 2016

La crescita del prodotto interno lordo della zona euro ha perso slancio in T2 2016 (+0,3%) condizionata dal rallentamento di investimenti e consumi privati. L’attività economica dovrebbe lievemente accelerare nell’orizzonte di previsione (+0,3% in T3 2016, +0,4% in T4 2016 e T1 2017) spinta dal recupero della domanda estera e dalla stabilizzazione della crescita dei consumi privati, influenzati dal graduale miglioramento della situazione del mercato del lavoro e dalla crescita del reddito disponibile. Gli investimenti sono previsti rimbalzare nella seconda metà del 2016. Sotto le ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi intorno a 47 dollari per barile e che il tasso di cambio euro/dollaro oscilli intorno a 1,12, l’inflazione è attesa recuperare gradualmente (+0,7% in T4 2016 e + 1,3% in T1 2017). Il referendum sulla Brexit non è atteso avere un impatto significativo di breve termine sui flussi commerciali con la zona euro, ma potrebbe influenzare negativamente la fiducia degli investitori sulle prospettive politiche dell’Unione europea. Testo integrale e nota metodologica ISTAT: Economia non osservata Economia non osservata nei conti nazionali - Nel 2014 l’economia non osservata (sommersa e da attività illegali) vale 211 mld di euro, il 13% del Pil.



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