L’Autorità garante al premier: “Ora una strategia unitaria per porre al centro bambini e ragazzi”

Nel programmare le politiche per la ripartenza dell’Italia occorre mettere al centro i bambini e i ragazzi. E per farlo occorre un piano straordinario per il breve e il lungo periodo sostenuto da adeguate risorse. Un piano che superi la frammentarietà degli interventi in questo campo, anche attraverso la definizione di livelli essenziali delle prestazioni prevista dalla Costituzione. Si deve trattare, però, di una programmazione che tenga conto dei bisogni e delle esigenze espressi dagli stessi giovani, introducendo forme strutturate e permanenti di partecipazione delle persone di minore età: bambini e ragazzi devono essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano. È quanto ha chiesto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza al presidente del Consiglio in una nota inviata a Palazzo Chigi a proposito del documento di iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022” e dei lavori agli stati generali di Villa Pamphilj. “Gli interventi per il superamento delle conseguenze dell’emergenza sanitaria non possono prescindere dall’attuazione dei diritti delle persone di minore età” ha sottolineato il Garante.

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