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L'esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali nei comuni

Data: 08 nov 2011

La forte contrazione di risorse unita ai vincoli operativi mette a dura prova l’erogazione dei servizi da parte degli enti. Questo fenomeno si accentua proprio nel momento in cui più forte dovrebbe essere il sostegno degli enti locali per rispondere ai crescenti bisogni della popolazione e delle imprese, per fronteggiare la grave crisi economica e per attenuarne gli effetti negativi. Ai Comuni non rimangono molte alternative se non quella di razionalizzare l’organizzazione interna per elevare i livelli di efficienza della struttura e condividere, in una logica di rete, le risorse con altri enti. Il D.L. n. 78/2010 convertito nella L. n. 122/2010 prima, la manovra economica 2011 approvata con il D.L. 6/07/2011 n. 98 (convertito nella L. 15/07/2011 n.111) e in ultimo la Legge 148/2011 di conversione del D.L. 138/2011, impongono agli enti con meno di 1.000 abitanti la gestione associata di tutte le funzioni amministrative e i servizi pubblici entro il 30.09.2012 e nei comuni da 1.000 a 5.000 abitanti di almeno due funzioni fondamentali a partire dal 1/1/2012.
Le funzioni fondamentali individuate provvisoriamente nell’ambito della riforma federalista sono: amministrazione generale (per il 70% della spesa); polizia municipale; istruzione (compresi asili nido, refezione ed edilizia scolastica) viabilità e trasporti; gestione del territorio e dell’ambiente (eccetto l’edilizia residenziale pubblica ed il servizio idrico integrato); settore sociale.

La gestione associata delle funzioni fondamentali degli enti locali coinvolge aspetti organizzativi, regolamentari, giuridici, tecnologici e relazionali; questo importante passaggio va programmato e gestito con professionalità e senza improvvisazioni.
Per poter attuare il passaggio alla gestione associata delle funzioni, ogni ente deve:
1. individuare ed analizzare il contesto normativo ed i potenziali partner;
2. effettuare la mappatura delle funzioni e dei servizi per i quali si intende valutare l’ipotesi di gestione associata con l’utilizzo di indicatori e parametri gestionali;
3. effettuare analisi SWOT dei punti di forza e di debolezza delle singole funzioni e servizi presi in esame, associata ad un’analisi comparativa dei costi e benefici di una eventuale gestione associata;
4. realizzare un progetto di fattibilità con definizione di obiettivi, tempi, condizioni, responsabilità e modalità di associazione;
5. predisporre ed adottare i relativi atti amministrativi.


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Editore: Maggioli, 2011



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